Centro Culturale Blaise Pascal

L'Italia pop di Zalone e quella elitaria di Sorrentino: chi ci rappresenta di più?

19 gennaio 2026Fonte: Avvenire
di Giorgio Ferrari

Il cinema italiano racconta due facce dell'Italia: da una parte il comico popolare, dall'altra il premio Oscar. "Buen Camino" di Checco Zalone e "La grazia" di Paolo Sorrentino sono due film di successo che rappresentano prospettive opposte.

Buen Camino ha superato i 70 milioni di euro di incasso in 25 giorni, diventando il film più visto e amato della storia del cinema italiano. Il film racconta la trasformazione di un uomo ricco e cafone che, per amore della figlia, si mette in cammino lungo il percorso di Santiago di Compostela. "Sotto la maschera della commedia e dello sberleffo, Zalone costruisce una vera e propria parabola laica: spogliarsi del superfluo, fare esperienza della fatica, condividere la strada con altri, riscoprire il senso della comunità".

La grazia di Sorrentino, al contrario, appare come un film a tesi, con una regia controllatissima e una prova magistrale di Toni Servillo. Il film racconta la storia di un presidente della Repubblica cattolico chiamato a decidere sull'eutanasia e accompagna lo spettatore verso una conclusione già inscritta: la morte come scelta razionale, civile, quasi inevitabile.

Il vero spartiacque non è tra cinema alto e cinema basso, ma tra uno sguardo che sceglie la vita, pur nella sua fatica e nelle sue contraddizioni, e uno che rischia di trasformare la rinuncia in progresso. Zalone, con una risata, apre alla speranza, mentre Sorrentino lascia in bocca l'amaro sottile di una disperazione che si traveste da scelta di civiltà.