Incidente ferroviario in Spagna: cosa vuol dire vivere se basta un attimo per non esserci più
Il punto è che la vita non si può prevedere, non si può disporre e non si può semplicemente organizzare. Il dolore bussa alla porta di tutti ed entra nel mistero delle famiglie di quei 39 morti come dei ragazzi di Crans-Montana o dei genitori del giovane Abu accoltellato alla Spezia.
Si immagini, con un po’ di fantasia nei nomi per immedesimarsi meglio, un padre di famiglia, Antonio, che riceve la telefonata che gli comunica la morte della moglie, si immagini di ritornare nella stanza dei propri figli, Maria e Lorenzo, e di vedere le loro foto nel momento in cui quel treno li ha per sempre portati via, si immagini che il proprio fratello Luca – col quale c’è stato un litigio al telefono poche ore prima – sia stato travolto per sempre, con quella conversazione interrotta, con quel filo spezzato.
